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Come leggere questi dati

Ogni controllo mostra se un elemento tecnico è a posto o va sistemato. Non tutti i problemi pesano allo stesso modo: un H1 mancante conta più di una meta description leggermente lunga. Il punteggio complessivo dà un’idea generale, ma la priorità reale dipende dal contesto specifico del tuo sito e del tuo settore, cosa che uno strumento automatico non può valutare da solo.

Cosa significa ogni controllo

Title

Il titolo che vedi nella scheda del browser e come prima riga cliccabile nei risultati di Google. È uno dei segnali più diretti che Google usa per capire di cosa parla la pagina, ed è anche la prima cosa che una persona legge prima di decidere se cliccare. La lunghezza ideale è tra 50 e 60 caratteri circa: oltre, Google lo taglia nei risultati di ricerca.

Meta description

Il breve testo che compare sotto il titolo nei risultati di ricerca. Non influenza direttamente il posizionamento, ma influenza se le persone cliccano: una meta description chiara convince chi legge che quella pagina risponde davvero alla sua ricerca.

H1

Il titolo principale della pagina, quello che segnala a Google e ai motori AI l’argomento centrale del contenuto. Ogni pagina dovrebbe averne esattamente uno: zero H1 lascia la pagina senza un argomento chiaro dichiarato, più di uno confonde quale sia il titolo vero.

Immagini senza alt text

L’alt text è un breve testo descrittivo associato a ogni immagine, pensato originariamente per chi usa uno screen reader (persone non vedenti), ma utile anche per Google, che non vede le immagini e si basa su quel testo per capire cosa mostrano.

Canonical

Un tag che dice a Google quale, tra eventuali versioni diverse della stessa pagina (con o senza www, con parametri nell’URL), è quella ufficiale da considerare. Senza, Google può trattare varianti della stessa pagina come contenuti duplicati, disperdendo valore invece di concentrarlo su una sola versione.

Meta robots (noindex)

Un’istruzione che dice ai motori di ricerca se possono includere quella pagina nei risultati. Utile quando serve davvero (una pagina di ringraziamento dopo un form, per esempio), ma se impostato per errore su una pagina importante la rende invisibile su Google senza che nessuno se ne accorga, spesso per mesi.

Viewport

Un’istruzione tecnica che dice al browser come adattare la pagina a schermi di dimensioni diverse. Senza, un sito rischia di apparire rimpicciolito o mal formattato su smartphone, e Google penalizza esplicitamente i siti che non funzionano bene su mobile.

Lang (lingua della pagina)

Dichiara esplicitamente in quale lingua è scritta la pagina. Aiuta i motori di ricerca a mostrarla alle persone giuste, ed è utile anche per gli strumenti di accessibilità che leggono il contenuto ad alta voce nella pronuncia corretta.

HTTPS

Il protocollo sicuro che cripta i dati scambiati tra il browser e il sito. Oltre a essere uno standard di sicurezza ormai dato per scontato, Google lo considera anche un fattore di fiducia, e i browser moderni segnalano esplicitamente come “non sicuri” i siti che ne sono ancora privi.

I tre segnali di velocità (Core Web Vitals)

LCP, tempo di caricamento del contenuto principale

Misura quanto tempo impiega a caricarsi l’elemento più grande visibile in prima schermata, spesso un’immagine o un titolo. Più è basso, più il sito sembra veloce a chi lo apre. Google considera buono un valore sotto i 2,5 secondi.

CLS, stabilità visiva

Misura quanto la pagina "salta" mentre si carica, quando un elemento si sposta improvvisamente perché un’immagine o un banner arriva in ritardo. Un CLS alto è l’esperienza fastidiosa di cliccare un bottone e ritrovarsi a cliccare qualcos’altro perché la pagina si è spostata nel frattempo.

INP, reattività

Misura quanto velocemente il sito risponde quando qualcuno interagisce con un click o un tocco. Un valore alto significa un sito che sembra lento a reagire, anche se il caricamento iniziale era stato veloce.

Cosa può dirti in più un audit fatto da una persona

Questo strumento controlla decine di segnali tecnici in automatico. Non può leggere se i tuoi contenuti rispondono davvero alle domande dei tuoi clienti, non conosce i tuoi competitor diretti, e non può dirti quale problema risolvere per primo in base al tuo budget e ai tuoi obiettivi. È esattamente il lavoro che facciamo nel nostro audit SEO completo.

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